Akanesasu Shoujo

The Girl in Twilight


No spoiler




(Ascoltami mentre leggi)



A quanti bivi vi siete trovati nella vostra vita e quante volte paura ed egoismo vi hanno fatto scegliere la via sul momento più facile e conveniente?

Come sareste diventati e che mondo avreste conosciuto se aveste scelto strade diverse?



E se un giorno un misterioso fruscio portato dall'etere vi distogliesse dalle vostre sicurezze, sussurrandovi dal mare delle possibilità che si tratta solo di illusioni, sareste disposti a rivivere i dubbi del passato prendendone finalmente coscienza e cercando di dominarli?



Per conoscere la risposta non vi resta che seguire le ragazze della Società di Ricerca Radiofonica, tra un tè all'Octave e uno strambo rituale fuori città, alla scoperta dei segreti nascosti tra le modulazioni di frequenza.



Il chara è comune ma curato, purtroppo non sempre costante nel mantenimento della qualità (la nuova versione BD dovrebbe aver un po' migliorato questo aspetto); le animazioni sono buone ma essenziali e tralasciano molti elementi di contorno; la CGI è tecnicamente buona e pur essendo utilizzata con uno stile fin troppo appariscente risulta comunque tollerabile in quanto isolata in scene ben precise.



Opening e ending non sono particolarmente originali ma orecchiabili, ben interpretate, visivamente piacevoli e accompagnate da coinvolgenti testi malinconici; la colonna sonora è spesso affidata a semplici sonorità elettroniche abbastanza impersonali ma per fortuna mai sgradevoli o troppo invadenti.



I personaggi sono tutti stereotipati ma senza eccessi e a ognuno di essi viene concesso il proprio spazio.

Dialoghi nella media per il genere ma doppiati molto bene: abili le seyuu nell'affrontare un'interessante sfida posta loro dai personaggi, riuscendo a caratterizzarli senza cadere nella trappola di una ridicola esasperazione (si sente che ci sono doppiatrici di alto livello, tra cui quella di Holo in Spice and Wolf e quella di Kumiko in Euphonium).



Nel corso della storia le protagoniste si trovano a visitare svariati luoghi ma la loro descrizione viene appena abbozzata, rendendoli poco credibili: tuttavia la credibilità non è chiaramente lo scopo che vuole essere raggiunto e quindi ogni location riesce comunque a svolgere il proprio lavoro, enfatizzando di volta in volta specifici aspetti della società, animando così la trama e fornendo spunti di riflessione; finale emozionalmente in crescendo.



Hanno lavorato a questo anime Tanoshimi no Sekai Fansub e Kanji Sub: dopo aver dato una rapida occhiata a entrambe le release e averle trovate davvero ben fatte, ho optato per la Kanji in quanto comprensiva dei karaoke per le sigle; successiviamente sempre i Kanji hanno rilasciato la versione BD.



Akanesasu Shoujo è ben lontano dall'essere un capolavoro ma riesce a suo modo a sorprendere, elevandosi da quella mediocrità a cui un frettoloso pregiudizio potrebbe ingiustamente relegarlo.

Perché l'ho amato? Chi lo sa... forse perché da piccolo la radio a galena costruitami da mio padre sembrava un oggetto magico; forse per la nostalgia degli walkman o forse ancora per le briciole di yuri sparse qua e là tra gli episodi.






Grazie a TnS e Kanji.