Nanairo Reincarnation

Premessa: al momento, questa opera non è disponibile in italiano.      


Premessa: vista la lunghezza dell’articolo, chiedo venia se mi è sfuggito qualche errore.

ATTENZIONE: in questo articolo sono presenti degli spoiler che potrebbero compromettere la vostra eventuale visione dell’opera.


Trama

Kagami Makoto, studente universitario, a seguito della morte di suo nonno, ottiene in eredità la casa di quest’ultimo, e decide quindi di trasferirvisi per iniziare la sua nuova vita da giovane indipendente, ma i suoi piani vengono rovinati quando scopre che vi risiede la sua amica di infanzia Iyo; come se non bastasse, viene a conoscenza che lei è una zashiki-warashi, e che insieme a lei vive anche Kikyou, un demone evocato da suo nonno. Makoto scopre così anche il lavoro di cui si occupa la sua famiglia da generazioni, ovvero aiutare gli spiriti dei morti che sono rimasti bloccati nel mondo terreno a passare oltre, grazie all'abilità di chiaroveggenza e al supporto dei demoni. Riuscirà a dimostrare di essere all'altezza di questo arduo compito?

Opening/PV


Personaggi e character design

- Kagami Makoto, il protagonista principale, è uno studente universitario che, dopo aver traslocato nella casa del nonno ed essere entrato in contatto con Iyo e Kikyou, ha ereditato l’onere di cui si fa carico la sua famiglia da generazioni, ovvero aiutare gli spiriti dei morti a trovare la pace. Di natura gentile ed altruista, è determinato a risolvere i vari casi in cui si imbatte/che gli vengono affidati.

- Iyo, nonostante sembri una normale bambina, in realtà è una zashiki-warashi che ha vissuto per secoli al fianco della famiglia Kagami. Ha conosciuto Makoto quando era un bambino, e ora, grazie alle sue conoscenze, il suo compito è quello di guidarlo e consigliarlo per svolgere al meglio il ruolo che ha ereditato. Come zashiki-warashi, si presuppone che porti fortuna a coloro che abitano nella stessa casa in cui lei risiede, ma la sua personalità e la sua tendenza a punzecchiare e scherzare, fa dubitare chiunque della sua identità. Nonostante ci si aspetti che indossi sempre un kimono, in circostanze informali, tende a indossare una tuta da ginnastica; le sue giornate non sono particolarmente movimentate, e restando sempre in casa, passa gran parte del tempo a giocare ai videogiochi e a mangiare a sbafo.

Doppiatrice: Mamiya Yuzu

- Kikyou, è un demone che è stato evocato dal nonno di Makoto. Generalmente, quando muore il proprio padrone, i demoni lo seguono nell'aldilà, tuttavia lei è rimasta al fine di aiutare Makoto, sia nelle faccende quotidiane sia nell'evocazione del suo primo demone. Di temperamento calmo, è una persona gentile e pacata, tuttavia se fatta innervosire, rivela parte delle sue fattezze demoniache.

Doppiatrice: Misonoo Mei

- Aoi, è il primo demone evocato da Makoto. Il suo tratto distintivo sono le orecchie e la coda da gatto, presumibilmente a causa di una recondita inclinazione di Makoto; possiede il potere di leggere i ricordi insiti sia nelle persone che negli oggetti. È un personaggio vivace ed esuberante, e proprio per questa sua personalità, causa spesso problemi agli altri.

Doppiatrice: Oukawa Mio

- Fuyou, è il secondo demone evocato da Makoto. Sia il suo aspetto che il suo carattere ricordano molto quelli di Kikyou, probabilmente un segno dell’affetto che Makoto provava per quest’ultima; sebbene non possieda poteri particolari, dispone dell’abilità di essere visibile anche alle persone comuni (generalmente i demoni risultano impercettibili), rendendosi utile, oltre nelle faccende domestiche, anche nelle attività fuori casa.

Doppiatrice: Misonoo Mei

- Iris, è il terzo demone evocato da Makoto. A differenza dei due demoni evocati precedentemente, indossa un abbigliamento occidentale in stile lolita, e porta sempre con sé un pupazzo di nome Axy; possiede il potere della telepatia, riuscendo sia a leggere il pensiero sia a mettere in contatto telepatico più persone contemporaneamente. La sua timidezza la spinge spesso ad impiegare il suo potere, o ad usare Axy come tramite attraverso la sua abilità da ventriloquo.

Doppiatrice: Fujisaki Usa

- Takigawa Kotori è una studentessa delle superiori; mentre cercava il suo cane, incontra per la prima volta Makoto, e proprio quest’ultimo la aiuterà a risolvere il caso della sua scomparsa. In seguito, si offrirà di aiutarlo con il suo lavoro, diventando così la sua assistente; oltre ad essere in grado di vedere i demoni, è capace di percepire la presenza degli spiriti nelle vicinanze. È una ragazza allegra e spensierata, ma anche ingenua, il che la rende un bersaglio allettante per Iyo.

Doppiatrice: Akino Hana

- Fushimi Azusa è una giovane detective che lavora presso la 13° divisione della polizia; per generazioni le forze dell’ordine e la famiglia Kagami hanno collaborato per risolvere le questioni inerenti agli spiriti, e il ruolo di Azusa è quello di affidare a Makoto i casi che la polizia definisce “paranormali” e di fornirgli informazioni e supporto. Inizialmente si dimostra scettica verso l’esistenza degli spiriti e dei demoni, ma dopo aver incontrato Iyo, si è dovuta ricredere …

Doppiatrice: Kawashima Rino

- Hijikata Yumi, è una compagna di università di Makoto e lavora part-time in un cafè; nonostante si conoscessero già dalle superiori, attualmente l’atmosfera tra i due si è fatta tesa e bizzarra, dimostrando spesso una certa distanza e difficoltà nel relazionarsi tra loro. A dispetto delle apparenze e del lavoro che fa, è una persona molto timida e riservata.

Doppiatrice: Hoshizaki Iria


In generale, il character design lo ritengo a livello buono-ottimo, sotto l’aspetto sia grafico (seppur alcuni dettagli emersi in certe CG mi abbiano lasciato perplesso) sia per le relative personalità; personalmente ritengo la scelta dei doppiatori azzeccata per tutti i personaggi, con una nota di merito per le seiyuu di Iyo e di Aoi, di cui ho apprezzato molto la loro resa soprattutto nelle battute/scene comiche.


Design e ambientazione

Nel complesso, in termini di qualità, li ritengo a livello buono-ottimo (con qualche sporadica pecca per certi dettagli); in termini di quantità, questa opera dispone di diversi fondali, di cui parecchi sono della casa di Makoto, e giusto per rendere l’idea, elenco quelli che personalmente ho riscontrato: accesso alla proprietà (esterno), ingresso (genkan), corridoio, salotto/sala da pranzo, cucina, veranda (engawa), salotto per ricevere gli ospiti, antibagno, bagno, camera di Makoto, camera di Iyo, camera dei demoni, studio del nonno, terrazza al primo piano. 

Sia degli ambienti interni che esterni, sono presenti delle versioni modificate in base agli eventi (ad esempio, la presenza di scatoloni e oggetti vari nel salotto quando Makoto si trasferisce) o alle circostanze temporali (mattino-giorno, tramonto, sera-notte).

Da segnalare la presenza di effetti visivi dinamici (sia nelle CG che nelle scene con gli sprites) quando i demoni, come Aoi e Iris, utilizzano i loro poteri, e quando gli spiriti trapassano.


Info e modalità di gioco:

La Visual Novel in questione è stata sviluppata dallo studio “Silky's Plus Wasabi” e la versione completa del gioco per PC è stata rilasciata in Giappone dalla “Silky's Plus” nel settembre 2014, mentre la versione in inglese è stata rilasciata dalla “Sekai Project - Denpasoft” nel settembre 2019.

Il gioco presenta un sistema di scelte, e si può decidere tra quattro routes (Kotori, Iyo, Yumi, Azusa), una delle quali ha a sua volta due possibili finali.

Il tempo di gioco viene stimato in un intervallo di 10-30 ore: personalmente, ho intrapreso due routes (inclusa quella a due finali, giocandoli entrambi), e il tempo che ho impiegato per la mia prima run rientra in quello stimato, tuttavia se avessi riiniziato da capo per la seconda route (senza quindi saltare le parti comuni), probabilmente avrei sforato il limite previsto.

L’interfaccia è semplice e funzionale, da modello “user friendly”, con i comandi principali a vista.

A livello di configurazione, c’è il minimo indispensabile; la possibilità di poter cambiare il colore della textbox è una chicca utile, ma sarebbe stato altrettanto funzionale anche poter usare altri fonts. Da segnalare il fatto che vi siano pochissime shortcuts (per di più, nemmeno indicate) e che non vi è la possibilità di regolare distintamente il volume dell’audio di sistema e quello degli effetti sonori. Inoltre, sebbene i dialoghi precedenti siano rifruibili attraverso il sistema backlog, non ho riscontrato la possibilità di poter saltare direttamente a scene antecedenti, costringendo quindi il giocatore a dover caricare dall’ultimo salvataggio effettuato.

Il menu include anche la sezione “extras”, una galleria in cui sono riportate, una volta sbloccate, le CGs, le BGM, i filmati della opening e delle endings, e addirittura una collezione delle scene più rilevanti del gioco.


Colonna Sonora

Realizzata da “Croissant” e “Mirai”, complessivamente, le varie tracce musicali riescono a ben accompagnare la run di gioco, con BGM che riescono ad esaltare sia le scene di quotidianità e le gag, ma anche i momenti cupi, tesi e malinconici.

La VN presenta solo una opening, Reincarnation, e una ending, Your ray send me, entrambe cantate da “Muusan Berry”, la prima con un ritmo irregolare, quando allegro quando più lento, una proiezione di un futuro ricco di avventure (e disavventure) di cui a tratti si scorge un’aura di velata tristezza-nostalgia, mentre la seconda ha un ritmo lento e regolare, dai toni più malinconici, dove arrivati alla fine di questa serie di eventi, l’atmosfera grigia-nostalgica viene resa più intensa anche con lo scorrere delle immagini provenienti sia dalla route comune che da quella scelta.

Oltre alla OP e alla ED, tra le mie tracce preferite ci sono:

- Deep Sorrow

Gentleness

- Urgency

- Search

- Voice

- Sentimental


Note

Come ho riportato all’inizio dell’articolo, questa VN non è ancora stata ufficialmente tradotta in italiano, e al momento, per chi non ha familiarità con la lingua originale, è disponibile solo con il testo in lingua inglese e doppiaggio in giapponese.

Esistono due versioni del gioco:

- la versione +18, acquistabile attraverso Denpasoft , dove i personaggi nudi (sia come sprites che nelle CG), così come il lato “gore”, non sono censurati, e in cui sono presenti scene di sesso (i genitali non sono interessati da censura a mosaico).

- la versione +17, acquistabile attraverso Steam , dove le scene “gore” sono censurate attraverso giochi di luce e le nudità con i personaggi che indossano asciugamani, e ovviamente, le scene di sesso sono state rimosse o "distorte".

(Esempio: i tre demoni si accingono a succhiare ... il sangue. Mhh? Che cosa vi aspettavate? =^] )

Per entrambi le versioni, il sangue non è censurato. 

Inoltre, la Denpasoft fornisce anche la possibilità di aggiungere, tramite DLC, i contenuti +18 alla versione di Steam.

Per quanto riguarda il sesso, a dispetto di molti eroge, non solo debutta presto nella storia (la prima scena si ha nella route comune, a poche ore dall'inizio) ma assume anche una funzione: se nella versione +17, il mezzo con cui evocare i demoni è il sangue, in quella +18 viene sconsigliato il suo utilizzo, rimpiazzandolo piuttosto con il seme, e in cui la parte iniziale del rituale consiste in un "amplesso", che per certi aspetti, rende l'evocazione meno legata all'occulto e più simile (seppur vagamente) al concetto di "nascita" (su cosa avvenga dopo l'amplesso, non vi sono dettagli).

Da segnalare il fatto che certi dialoghi della versione +17 sono differenti rispetto alla +18, appunto perché il loro contenuto faceva riferimento al materiale censurato (inclusi alcuni dirty jokes).


Esperienza di gioco e impressioni personali

Personalmente, questa VN è stata un'esperienza particolare, da una parte ho apprezzato sia la storia che il lato comico (che ho riscontrato pure in quelle poche scene hentai che ho guardato), ma al contrario delle esperienze passate, conclusa la prima run, mi ha lasciato anche un senso di perplessità: fino ad ora, giocando alle VN con più routes, quando sceglievo il personaggio con cui volevo proseguire, non ho mai riscontrato un’invadenza da parte di altre ragazze, cosa che invece qui ho trovato.

Come già avevo anticipato, ho intrapreso due routes (sfociando in tre finali differenti), la prima per simpatia per il personaggio (Iyo), la seconda per curiosità e sfizio, proprio per quel personaggio la cui presenza si è fatta sentire anche nella route di Iyo (Kotori). 

Dopo un’iniziale senso di insoddisfazione, a posteriori, proprio questa sua invadenza mi ha fatto molto riflettere, riuscendo invece ad ampliare la mia visione su come un’opera può essere strutturata: il modello a cui mi ero abituato, anche tenendo conto dei classici sviluppi da “alti e bassi” (un ciclo perpetuo di  “inizio > difficoltà > azione > conclusione”), è estremamente lineare, in cui una volta deciso a quale personaggio riservare l’intero palcoscenico, l’aspettativa è che le altre figure acquisiscano un ruolo di supporto, e che la storia si incentri solo sugli eventi che coinvolgono la coppia di protagonisti. 

In questo caso, la figura di Kotori si fa sentire anche nelle altre routes, dimostrando come l’opera segua un modello inusuale dove le storie si intrecciano e si palesano con intensità alterne, anche con scene in cui viene messa in secondo piano la storia che avevamo deciso di intraprendere. Trovo ironico che se la mia prima e unica scelta fosse stata Kotori (opzione che inizialmente avevo preso in considerazione), tutte le osservazioni che vi ho riportato, non avrebbero avuto luogo, e al di là della storia e dei personaggi, avrei etichettato l’opera in questione come "una VN come tante altre".

L’opera mi è sembrata bilanciata, con scene di serena quotidianità, talvolta condite di comicità, che alleggeriscono l’atmosfera altrimenti pesante per il fattore dramma e per il tema principale (i morti e i loro rimpianti). Sul lato emotivo, l’ho trovata coinvolgente, grazie all’ottimo doppiaggio e a un sapiente uso delle BGM, che in certi casi, come in alcune fasi delle scene comiche o quando per creare tensione, non vengono nemmeno utilizzate.

Sul piano tecnico (configurazione e programmazione), mi sarebbe piaciuto avere un po’ più di opzioni, ma cosa più importate, avrei preferito non riscontrare alcun bug, giusto per citarne qualcuno, dialoghi non sincronizzati con la scena e parte degli spezzoni sbloccabili della sezione “scene mode” che riportano anche problemi alle CG e ai fondali.

Come voto, tenendo conto di tutti i fattori tecnici e delle mie impressioni personali, ho deciso di dargli 8+.


Conclusioni

“Nanairo reincarnation” è una Visual Novel che, nonostante qualche pecca a livello tecnico/di programmazione, l'ho trovata molto piacevole da giocare, nonché una delle poche che non mi dispiacerebbe rigiocare più volte.

Tenendo conto dei suoi contenuti (nudità, sesso, sangue, gore) e delle versioni disponibili (+17 e +18), consiglio questo titolo a chiunque cerchi un romakome dai tratti drammatici (sia per le tematiche -i morti e i loro rimpianti- che per la storia).


Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito Vndb e sui vari siti ufficiali della serie.




La visione della Visual Novel, e la conseguente stesura di questo articolo, è stata resa possibile grazie all'edizione inglese della "Denpasoft".


Oshino Shinobu Hai mai giocato a Katawa shoujo?
Te lo consiglio è molto bello come visual novel.
https://static.zerochan.net/Katawa.Shoujo.full.1071291.jpg
6 mesi fa
Oshino Shinobu Anch'io amo molto i visual novel anche se nella mia vita ne ho giocati veramente pochi.
Su Socialanime vedo che hai scritto che ti piace Touhou project,almeno mi sento meno solo su Socialanime.(‾◡◝)
https://images5.alphacoders.com/873/thumb-1920-873038.png
6 mesi fa
Alexius de Parthenope "Katawa Shoujo" la conosco, ma non vi ho ancora giocato (se ben ricordo, è gratis e ha una versione in italiano), quasi quasi, finita quella che sto giocando adesso, vedrò di darci un'occhiata 🙂

Nemmeno io mi sento di dire di averne giocate parecchie, giusto poco più di 30 (inclusi i capitoli sequel), ne ho qualcuna che devo ancora giocare e altre che vorrei prendere, ma è comunque poca roba in confronto all'offerta del mercato giapponese (poi talvolta non ci sono nemmeno le versioni in inglese).

Sì, in questo periodo la serie principale videoludica non la sto seguendo molto, però ogni tanto mi capita di giocarci (anche ad alcuni fangame usciti di recente), seguo i vari adattamenti animati, e continuo ad ascoltare le BGM originali e i vari arrangiamenti.

6 mesi fa