Condividi questo Post
Pareri a caldo sugli anime della primavera 2025 [Parte 2]Prima di iniziare, per prassi devo premettere che a seguire ci sono degli spoiler di varia entità.

⚠️⚠️⚠️⚠️ SPOILER ⚠️⚠️⚠️⚠️

▪ “Lazarus”, un’opera originale firmata Watanabe e curata dallo studio MAPPA, un mix di azione, dramma e commedia che sulla carta avrebbe un concept piuttosto valido (un noto dottore rivela al mondo che il popolare farmaco di sua invenzione è in realtà letale, che avrebbe iniziato a mietere vittime a partire da 30 giorni dal suo annuncio e che avrebbe consegnato la cura a coloro che lo avrebbero rintracciato) e i temi sono variegati (AI, cambiamenti climatici, società, etc.), ma al netto di una buona ed accattivante introduzione, di un cast variegato (dove spicca la figura del simpatico e spericolato Axel) e di un antagonista moralmente controverso, andando avanti l’ho trovata come scrittura una montagna russa, non sempre in grado di convivermi pienamente, probabilmente perché la quantità di elementi, tematiche e spunti di riflessione è tale da essere difficilmente gestibile, amalgamabile e valorizzabile con uno spazio così modesto, andando quindi a limitare l’effetto tanto della costruzione dei rapporti tra i protagonisti del gruppo Lazarus (la task-force incaricata di cercare il dottore) quanto dell’esposizione degli sviluppi della vicenda, nonché delle storie dei singoli personaggi, tutte criticità che giocoforza si riflettono anche sulla ricezione del finale (anch’esso, per alcuni dettagli, in grado di fare alzare un sopracciglio -ma anche due-); altri aspetti oggetto di titubanza e critiche sono la figura dell’assassino e del programma dietro la sua storia (come se non ce ne fosse già abbastanza, altra carne sul fuoco…) e la rivelazione della posizione del dottore (io… non… ci ho voluto credere… così platealmente a portata di spettatore e già approcciato da uno dei protagonisti, incapace di riconoscerlo nonostante sia una una figura “most wanted” a livello planetario… 🙄🤦‍♂️). Sul lato tecnico è un prodotto buono -in qualche punto anche ottimo azzarderei-, sicuramente sopra la media delle serie televisive, con una regia non monotona tanto nei movimenti (sia di piccoli che in 3D, che svincolano la camera dalla classica staticità) quanto nelle inquadrature (discreto spaziamento nelle distanze e non manca qualche soggettiva), una fotografia che sostiene la scena, una palette tendenzialmente spenta, un chara solido e dei fondali piuttosto dettagliati, e ovviamente non si può non parlare delle animazioni, con scene e sequenze che, in combinazione con sapienti regia e sceneggiatura, risultano veramente apprezzabili e d’effetto (oltre a vari guizzi qua e là, dalla fuga di Axel della prigione e il momento parkour del primo episodio, passando per la scena dell’ascensore della quinta puntata); non ci ho trovato delle pecche di nota, giusto la CGI ogni tanto fa capolino ma non mi è parsa particolarmente cozzante. Due menzioni finali, la prima ad elementi estetici riscontrabili nella OP e anche negli eyecatch (sapore retrò, in particolare con la prima che, con quei giochi di silhouette tra nero e colori vari, la si può vedere come un occhiolino a “Cowboy Bebop”), la seconda alla colonna sonora, in grado di sostenere efficacemente le varie scene (per quanto le sigle non abbiano fatto colpo, al contrario ho apprezzato “Dark Will Fall”, una canzone pensata per chi “si è venduto l’anima al diavolo”, intrisa di una malinconia congrua tanto per il dramma quanto per il contesto, un mondo in cui l’uomo distrugge l’ambiente e pure sé stesso);

▪ “Da campagnolo stagionato a gran maestro di spada”, serie che ammetto di aver approcciato non tanto per un qualche vivo interesse nei suoi soggetti quanto per la presenza nello staff di Yasuharu Takanashi come compositore, nella speranza di imbattermi in una musica d’effetto in grado di esaltare al meglio le scene di tensione e d’azione come mi è capitato con “TenKen” e “Tsukimichi”. Parlando dei contenuti, seppur il titolo sia un fantasy dal discreto potenziale (un protagonista, Beryl, avanti con l’età in grado di offrire una storia e una prospettiva meno ordinaria rispetto al grosso dei fantasy contemporanei), non posso dire di esserne stato rapito: al netto del dramma e delle parentesi di genitorialità, l’opera non mi è parsa sfruttare ed esaltare al meglio la figura di Beryl (di una modestia che, in assenza di sentite giustificazioni, risulta esagerata nonché fastidiosa nella sua ridondanza), tanto nel suo passaggio dalle campagne alla capitale (per uno che sembra aver vissuto lontano dalle grandi città, oltre all’alienazione sociale c’era la prospettiva di nuove esperienze e sfide, che lasciassero anche un messaggio della serie “c’è sempre qualcosa da imparare”) quanto nell’esposizione del personaggio e della sua storia (sia nella sua introduzione che nella maturazione), a ciò si aggiungono scrittura e sceneggiatura a momenti poco raffinate e non sempre congeniali/ideali per un’efficace narrazione degli eventi e dei personaggi (tra una verbosità a tratti didascalica -che sospetto essere figlia di una pigra trasposizione-, stucchevolezza e qualche abuso di momenti cliché del tipo “mhh? hai detto qualcosa? - no, niente”, ma anche goffi “deragliamenti” dalle basi della costruzione della scena, come alla fine del nono episodio nel mostrare la faccia di Rose, figura introdotta appunto verso gli ultimi episodi, rivelata senza alcuna enfasi allo spettatore appena prima che a Beryl). A livello tecnico, nel complesso mi è parso un prodotto che si muove tra il discreto e il mediocre, caratterizzato più che altro dall’uso della CGI nei combattimenti, protagonista compreso (tecnicamente oscena? non direi, s'è visto di peggio, ma comunque distintiva rispetto al disegnato, tale da apparire stilisticamente piuttosto aliena). Quanto alla musica -del resto sono approdato in quest’opera proprio per quella-, Takanashi ha fatto un buon lavoro? Personalmente ritengo che sostenga la scena ora in maniera discreta ora buona, delle tracce apprezzabili ci sono ma non credo che in futuro riaffioreranno alla mente ogni volta che ripenserò al suddetto autore (probabilmente a causa anche di una costruzione e di una realizzazione delle scene tali da non renderle poi così memorabili). Recupererò anche l’annunciato sequel? attualmente sono incline più al no, complici uno sfruttamento degli elementi a me non congeniale e una fattura non così brillante, ma il tempo per pensarci non manca, poi chissà, anche al prossimo giro potrei non resistere se Takanashi farà da buttadentro 😬

▪ “Il rock è il diletto di una lady”, titolo che avevo adocchiato per il concept (ragazze di buona famiglia che studiano presso un rinomato istituto femminile e a cui, a dispetto dell’ambiente elegante e signorile, piace la musica rock, nonché suonarla 🤟), accattivante per questo suo peculiare binomio formalmente inconciliabile. Idee e potenziale non mancherebbero (tra passione repressa e drammi familiari), il cast principale non dispiace (giusto Tina, al netto dei suoi propositi, non riesce a far breccia, complici le figure più carismatiche/irruenti delle compagne rockettare), e per quanto sia una serie scorrevole non nascondo di avere delle incertezze legate alla scrittura, dall’esibirsi pubblicamente nonostante i rischi di essere scoperte (mettendo da parte il dichiarato sogno per il futuro, ovvero l’esibizione al grande festival del Fuji Rock, non tenere conto di essere nell’era degli smartphone e che non ci scappi neanche una foto o un video che rischino di circolare sui social… -essendo il tema quello rock, ci sarebbe stato bene qualche trucco/maschera?-) ai crucci dei personaggi non poi così enfatizzati o visceralmente impattanti (in primis quelli di Lily, che si trova a far quadrare la sua repressa passione per il rock e il diventare una Noble Maiden per il bene della madre, ma in generale anche i sentimenti verso quella passione, su cosa ad esempio le spinga a voler condividere la loro musica al di fuori del proprio rifugio correndo il rischio di essere scoperte), fino al non giocare con costanza ed efficacia nel corso di tutta la serie con i contrasti anche comici di questa alternanza tra thè con pasticcini e fragorose schitarrate, insulti e diti medi -ed ettolitri di sudore 😬 -; in tutto ciò, oltre a un indistinto -per non dire assente- aspetto trasgressivo, sottotono se non mancante è anche la componente comunicativa, ovvero di trovare nella musica un veicolo di espressione delle proprie emozioni e pensieri (e considerando che a Lily non piaccia sentirsi dire che il rock sia solo un passatempo, sarebbe stato un elemento in grado di dare spessore alle protagoniste e alla loro musica, magari giocando pure sull’oppressione di un sistema rigido proveniente dalle loro famiglie, dalla scuola e dalla società), dando grande spazio e significato al sonoro (tenendo in considerazione la natura strumentale delle loro esibizioni) e limitando le introspezioni durante i momenti musicali (soluzione per certi aspetti funzionale ma che da una parte sminuisce il lato espressivo della musica in sé e dall’altra sfocia in un’inopportuna verbosità). Sul piano tecnico l’ho trovato un prodotto nel complesso confezionato tra il discreto e il buono, piuttosto solido nei disegni, caratterizzato da una regia non monotona (sia nei posizionamenti che nei movimenti, quest’ultimi ben evidenti durante le esibizioni, sia private che pubbliche, per una camera molto dinamica, tra oscillazioni e rotazioni anche veloci su vari assi -a mio gusto a tratti gratuite, un po’ abusate…-), dinamismo a cui sicuramente deve molto la CGI (non brutta ma in diversi punti alquanto facile da distinguere dal disegnato, anche per le animazioni), come sbavature credo giusto di aver percepito qualche momento di fuori sync nel sonoro (note che si sentono ma a cui visivamente non pare corrispondere un’azione con lo strumento). La musica? Nulla che mi abbia lasciato un segno indelebile (complici altri elementi che non reputo l’abbiano esaltata), ma tra tutte giusto la traccia dell’esibizione del tredicesimo episodio non mi è dispiaciuta e ha strutturalmente dei buoni punti (con anche la messa sotto i riflettori di ogni strumento).

--------------------------------------------------------
Avete visto uno o più dei succitati anime? Cosa ne pensate? Avete trovato ulteriori pregi e/o difetti? Condividete o dissentite su quanto ho espresso?

Con questa seconda parte si conclude il mio recuperone della stagione primaverile 2025, rimangono fuori titoli come la S3 di “Fire Force” (se ho capito bene con la prossima parte la trasposizione animata dovrebbe giungere alla conclusione, se così fosse potrei maratonarmi tutta la terza stagione) e l’inedito “Uchuujin Muumuu”, ma anche serie in corso come “To Be Hero X”, “Witch Watch” e “Demon Hunter”, nonché i remake di “Anne Shirley” e “YAIBA” (quest’ultimo nell’attesa -e nella speranza- che venga completato o licenziato, entrambi messi da parte per valutare prima il recupero delle trasposizioni precedenti).
Nell’attesa del prossimo appuntamento con il palinsesto dell’estate 2025, spero che questo post sia stato in qualche modo utile e che magari possa dar vita a qualche scambio di opinioni 🙂
Visualizza altri commenti
Sorata Kanda ****SPOILER****

Visto soltanto il terzo. Mi è piaciuto? Si. Potevano fare qualcosa in più? assolutamente si.
Condivisibili le osservazioni su un mondo ormai digitalizzato dove è impensabile mantenere a quel modo l'anonimato. L'unica spiegazione che ho voluto accettare è stata quella del ritenere quel tipo di mondo totalmente estreno alle loro dinamiche familiari.

Ho visto alcuni brevi video sul secondo, “Da campagnolo stagionato a gran maestro di spada”, ed ero davvero indeciso se recuperarlo o meno. Per evitare pesanti spoiler ho letto solo la prima parte della recensione e ho avuto i brividi con questa frase: "di una modestia che, in assenza di sentite giustificazioni, risulta esagerata nonché fastidiosa nella sua ridondanza". Ho paura possa essere un personaggio come altri che mi hanno fatto letteralmente cadere le braccia
Penso a Lloyd (Suppose a Kid from the Last Dungeon Boonies Moved to a Starter Town?); Kurt (The Unaware Atelier Meister) o Noor (I Parry Everything).

Se non ricordo male di questi, per quanto riguarda Noor, mi era stato detto che anche nella novel manteneva quel tipo di attitudine , almeno fino all'ultimo volume disponibile in quel momento.

4 mesi fa
Alexius de Parthenope @Davide: non è andata malissimo ma nel complesso direi che nella prima parte ho visto di meglio, “Lazarus” e “Rock Lady” si lasciano guardare ma sono intaccati da criticità che ne minano il giudizio (quando per la troppa carne sul fuoco, quando per una discutibile costruzione di sviluppi e gestione dei personaggi), tra i tre “Il maestro campagnolo” è il titolo che ritengo più debole sotto più aspetti (non che ritenga stravolgere in positivo l’idea che ho di questo anime, ma aspettare la S2 forse conviene, anche perché tra le varie ragazze ex-allieve del protagonista ce n’è una che viene introdotta e poi lasciata a margine come supporto/comparsa, avrà la sua parte sul palco principale nella prossima stagione? Spererei di sì…).

Riguardo al lavoro dei BBF su “Lazarus”, in generale non ho nulla da ridire, solo preparati perché potresti incappare in qualche loro… “ghiribizzo” (del tipo tradurre “kowa”, nel senso “che paura/terribile”, letteralmente come “mecojoni” 😬).


@Sorata: per “Rock Lady”, per l’aspetto dell’anonimato, bisogna tenere attiva una certa sospensione dell’incredulità, e per certi elementi e sviluppi direi che ne richiede anche troppa; già il fatto che Lily e Oto siano state sgamate all’esibizione con la banda di quartiere, rispettivamente la prima da una compagna di scuola e la sorellina e la seconda da una sua amica, era indice di come fossero esposte e non hanno nemmeno agito di conseguenza, poi con l’avvento di Tina, una modella la cui faccia si trova su riveste e cartelloni pubblicitari, esibirsi pubblicamente senza una qualche copertura fa vacillare quel senso di prudenza, con l’idea di celare la loro attività musicale alla scuola e alle proprie famiglie, che a più riprese esprimono.

De “Il maestro campagnolo”, non saprei se Beryl sia pienamente accostabile ai personaggi che hai menzionato, posso solo dire che da una parte è una modestia che non ha una qualche definita/sentita finalità (ad esempio comica), dall’altra credo che non si confaccia alla sua figura (appunto un maestro di spada con decenni di esperienza, qualcuno da cui al massimo ci si aspetta una cautela ma comunque una piena coscienza, rispetto, e perché no, un minimo senso di orgoglio delle proprie abilità), per cui i classici momenti della serie “non mi merito tutti questi complimenti/non ho fatto nulla di che/sei tu che sei incredibile/etc.” fanno alzare gli occhi al cielo a chi ricercava qualcosa di diverso con questo protagonista di mezz’età alquanto navigato nell’arte della spada (magari mi sbaglierò, ma sospetto che questo tipo di scrittura dei dialoghi sia in parte un riflesso del tatemae, un classico comportamento giapponese fatto di compiacenza, sorrisi e capo chino, atteggiamento a tratti artificioso e a mio gusto piuttosto irritante). Personalmente, se non ci sono altri elementi al di fuori del MC che ti interessano di questo titolo, se non lo vuoi ignorare ti consiglierei di metterlo in PTW e dare priorità ad altri anime.

4 mesi fa
Davide Otaku Si si conosco i "ghiribizzi" dei BBF e li trovo divertenti, contestualizzandoli...😅
4 mesi fa
POST SIMILI
Norys Kadio
Ragazzi se voglio iniziare fate/stay night, che ordine devo seguire?
naruto u uzumaki
voi cosa ne pensate di Knight’s & Magic. la vorrei iniziare a vedere ma prima volevo chiedervi cosa ne pensate se lo avete visto. io di solito prima vado a leggere la trama e se poi mi ispira lo guardo, ma quando sono un po dubbiosa vado sempre a cercare qualcuno che...Leggi tutto
Andrinat 199XD
Non farò spoiler ma consiglio di almeno iniziare questi primi episodi, per qualche motivo questo anime mi trasmette vibes positive! Ps. anche se non c'è più la vecchia cantante(quella di Only My Railgun per intenderci) nei FripSide, devo dire che la loro nuova opening è molto orecchiabile, si sente che il...Leggi tutto
Mattia Coccolo
Scusa ma Baki (2018) posso guardarlo oppure mi devo recuperare prima quello degli anni 90? Quello che voglio sapere e se sono collegati oppure remake oppure storie diverse.
Diarmuid Ua Duibhne
Raga volevo sapere una cosa senza spoiler perchè devo ancora finirla tutta Ma per chi ha visto la Monogatari Series, mi sono sorti alcuni dubbi su HANAMONOGATARI. Cioè finita la monagari second season ( più precisamente KOIMONOGATARI ) che per chi l'ha visto sa come si conclude sa che...Leggi tutto
Gianluca Sen.
Devo dire che mi è piaciuta anche se non quanto UBW, in quanto conoscevo già la conclusione, buona parte degli avvenimenti e delle rivelazioni. E' da un po' che mi chiedo se sia stata una buona scelta quella di iniziare da UBW per poi passare ad Heaven's feel ed infine...Leggi tutto
Giopix Jaeger
Weila, non sono ancora morto! Mi sono solo preso una pausa di un mese dagli anime ma ora sono pronto a riniziare. Devo dire che mi fa strano vedere sono un'anime in visione quindi mi potete consigliare degli anime che stanno uscendo ora
Marco Di Natale
#AMV Sta per finire ľanime di vanitas e prima di poter adattare i prossimi volumi ci vorrà ancora qualche anno. So che i dirigenti dello studio Bones sono fan accaniti di social anime quindi posto questo amv per ricordargli di un possibile adattamento animato. Ah, non sono fan di SA ? Fa...Leggi tutto
Alexius de Parthenope
Pareri a caldo sugli anime dell’autunno 2022 [Parte 2]
Prima di iniziare, per prassi devo premettere che a seguire ci sono degli spoiler di varia entità. ⚠️⚠️⚠️⚠️ SPOILER ⚠️⚠️⚠️⚠️ ▪ “Chainsaw Man”, serie che ho molto apprezzato per i toni (tra comicità e dramma-tragedia) e la brutalità, oltre che per la presenza di un certo erotismo e di una genuina volgarità....Leggi tutto
Kagome Higurashi
Ragazzi una domanda. Degli anime che sono in corso ( parlo in generale ) fanno uscire gli episodi ogni sabato per tutti oppure varia da anime ad anime?

Accedi