Condividi questo Post
Pareri a caldo sugli anime dell’estate 2025 [Parte 2]Prima di iniziare, per prassi devo premettere che a seguire ci sono degli spoiler di varia entità.

▪ “DAN DA DAN S2”, un buon seguito che mantiene le peculiarità e i toni (in alcuni punti anche volgari) della prima stagione, un alternarsi tra movimentate scene d’azione, drammi (come quello del passato del Malocchio) e comicità che gioca con l’umana goffaggine (oltre alla coppia Momo-Okarun e ai loro compagni di battaglia, il cast principale si amplia con l’avvento di un’altra divertente figura, Kinta, l’otaku dei mecha), assurdità (come l’esorcismo in salsa rock-metal) ed elementi di altri generi (come il mecha e la relativa sequenza di trasformazione del penultimo episodio); non la definirei una parte folgorante allo stesso livello della S1 (personalmente solo il debutto in sé, i primi sviluppi dei personaggi e del legame tra i due protagonisti principali, nonché la tragica storia dell’Acroseta, la pongono su un gradino più in alto), ma comunque apprezzabile al netto di qualche parte magari meno incisiva (come la battaglia contro i compositori musicali). Anche sul lato tecnico la serie si mantiene tutto sommato su un buon livello, ben confezionato nei disegni (versatili nei tratti, prediligendo ora la solidità ora una forma che si presta meglio al movimento) e con animazioni d’effetto, il tutto sostenuto dal comparto audio (oltre alla sua buona gestione ad esempio a fini comici, per doppiaggio, effetti e ovviamente musica, tra le tinte tuvane udibili nell’arco della Casa Maledetta al motivetto catchy della sequenza di trasformazione del mecha), anche in questo caso un prodotto non esente da sbavature, specie per scene/elementi in CGI (anche in frangenti importanti, come la scena del secondo episodio, che segue la promessa di Jiji al Malocchio, realizzata in un’aliena 3DCGI). La chiusa di questa parte, ben meno discutibile rispetto al cliffhanger della S1, apre a un seguito già annunciato e che ho già in conto di recuperare quando uscirà, sperando ancora una volta in un prodotto ispirato ed ispirante e tecnicamente sopra la media degli stagionali;

▪ “Ruri Rocks”, rispondendo alla domanda che posi un po’ di mesi fa, “come diamanti, anche i nostri occhi brilleranno?”, a fine visione non posso che dire di sì, sono brillati. L’anime, con protagonista un gruppo di personaggi piuttosto bilanciato (da una parte le liceali Ruri e Shoko, dall’altra le universitarie Nagi e Youko), esplora il mondo dei minerali, dalla loro origine alla loro ricerca ed analisi, oltre a ciò che vi gira attorno, dagli utilizzi fino all’inquinamento ambientale. Un’opera piacevole ed ispirante (una di quelle che stimola l’idea di cimentarsi in prima persona nelle medesime attività delle protagoniste 😁), in cui la parte educativa viene equilibrata dall’illustrazione dei personaggi, con le loro storie tra visioni di vita e crucci; non nego che in termini di incredulità richieda qualche sospensione (oltre a dei giacimenti che nella realtà “se non vedo non credo”, per il fatto che le universitarie, pur seguendo attività in linea ai loro studi e avendo degli impegni, spendano comunque diverso tempo ed energie stando dietro alle liceali), oltre a ciò mi è sembrata incompleta, mancando giusto di qualche passaggio (nell’ambito delle esplorazioni sul campo, anche un breve accenno sull’organizzazione e l’equipaggiamento -se non altro per bacchettare chi, come Ruri, si precipita nei boschi selvaggi indossando dei semplici sandali… 😅-) e a cui non sarebbe dispiaciuto trovare delle ulteriori e sentite prospettive (ad esempio i minerali nell’alimentazione). Sul piano tecnico, l’ho trovato un prodotto di buona -se non ottima- fattura, per certi aspetti discontinua ma comunque con uno standard e una resa sopra la media degli stagionali, per cui mi trovo a confermare le impressioni già emerse con i PV: una regia dinamica (tra movimenti modesti/accennati e altri più distintivi) e variegata nelle inquadrature, dinamicità che si riscontra anche nella fotografia (oltre a diversi cut in cui si palesano la gestione di luci/effetti e il proposito di non appiattire la scena, in dei frangenti ci sono dei cambi di messa a fuoco), disegni ben confezionati (da una parte un chara ben costruito, definito e direi anche espressivo in alcuni punti -nonché versatile nel passaggio ad altre forme come il chibi-, dall’altra oggetti e fondali si coniugano piuttosto bene, idem i protagonisti della serie, i minerali) e come animazioni offre svariate chicche (in particolare la chara animation, insieme a un solido chara design, riesce a dar vita ai personaggi), anche sul lato sonoro è stato fatto un buon lavoro (specie tra musica, scelta e resa dei seiyuu); una menzione va ovviamente anche alle sigle, entrambe orecchiabili e con i loro punti di forza (ad esempio, per l’opening, la realizzazione tecnica). Un anime tanto ispirato quanto ispirante sia nei contenuti che nella tecnica, e che non nego avermi un po’ emozionato in certi punti, a mio parere un must to watch della stagione estiva per gli appassionati di animazione e del genere Slice of Life di natura educativa;

▪ “Kaiju No. 8 S2”, seguito che ho recepito assai tiepidamente in confronto alla prima stagione, complici la tinta comica poco stimolante (in confronto a un Kafka alle prese con una forma e dei poteri sconosciuti, siparietti come quelli sul lato “edgy” di Narumi che cozza con la sua posizione di rilievo o le interazioni di Hoshina con la sua nuova armatura, più che strapparmi un sorriso mi hanno fatto sbuffare…) e la perdita di quella tensione legata al doversi confrontare con i kaiju più pericolosi nascondendo allo stesso tempo la sua natura alle Forze di Difesa, ereditando inoltre i problemi della S1 (dalle ricorrenti, esplicite -e a una certa pure stucchevoli- dichiarazioni sul voler essere più forti, a scrittura-sceneggiatura in più punti sottotono se non discutibili per ritmo e mordente, tra tutte le parti mi ha strappato una risata come alla fine del sesto episodio si veda un Reno non in grado di gestire i soli guanti della sua nuova armatura e poi, all’inizio dell’episodio successivo, con un fast forward di un mese lo si veda indossarla integralmente come nulla fosse…); per quanto riservi qualche sviluppo significativo e alcune scene più apprezzabili, nel complesso questa parte, anche per tutte le summenzionate criticità, l’ho sostanzialmente trovata più mediocre. Sul lato tecnico lo ritengo in generale un prodotto discreto, con i suoi alti (per quanto esteticamente aliena, anche a questo giro la veste grafica dell’OP trovo che abbia un suo fascino) e bassi (in particolare mi ha infastidito quel ricorrente effetto di oscillazione della camera, che in alcune scene oltre che evidente mi è parso pure gratuito, senza un palese senso… piccola menzione per un effetto sonoro applicato al kaiju simil-godzilla nel primo episodio, anche qui mi è scappata una risata, preso alla sprovvista dal ruggito del mostro per cui sembra che abbiano utilizzato anche dei barriti di elefante 😅). Per il momento non ho riscontrato notizie sulla produzione di un sequel, sulla base delle considerazioni di questa S2, se lo annunciassero non credo che nutrirei chissà quale hype e, se questo portasse a conclusione la serie animata, ci farei giusto un pensiero, un po’ per inerzia un po’ per vedere dove andrebbe a parare;

▪ “My Dress-Up Darling S2”, un buon sequel, sul lato sentimentale non fa particolari passi avanti (al netto degli imbarazzi ora di Gojo ora di Marin e dei sentimenti di lei, il rapporto tra i due non muta significativamente e come romakome gioca ancora sui fraintendimenti, come testimoniano gli episodi 9-10) mentre si ha un piacevole e scorrevole susseguirsi di vicende, storie e personaggi (tra nuove aggiunte come Amane e Akira, e vecchie conoscenze come le simpatiche sorelle Inui), un avvicendarsi di eventi e sessioni di cosplay con crucci del presente e passati dalle tinte agri, il tutto reso gradevole da una buona narrazione in grado di dare il giusto spazio anche alle opere di finzione (in particolare “Tsucom”, “PrezHost” e “Il Sepolcro”), con la passione che fa da padrona (insieme a qualche esposizione tecnica e accorgimento relativo ora a trucco/costume ora alla fotografia). Sul piano tecnico l’ho trovato nel complesso di buona fattura -se non a momenti ottima-, con una regia non monotona sia per inquadrature e costruzione dell’immagine nei suoi soggetti-elementi (con anche dei movimenti di camera, qualcuno più ardito e magari non reso proprio benissimo, come nel settimo episodio durante gli scatti al parco) sia per scelte (tra cambi di ratio, splitscreen e altre tecniche, come il teatrino con i pupazzi all’inizio dell’ep. 5 e quello con gli elementi mossi con bastoncini nell’ep. 11), fotografia e gestione di luci/ombre che ora aiutano a non appiattire la scena ora a valorizzarla, ben confezionato sia come disegni (versatile non solo nel chara dei personaggi dell’opera stessa, con i suoi momenti chibi, ma anche per i fondali, con stili differenti come quello più dolce di “PrezHost” e il pixellato per il gioco de “Il Sepolcro”) sia per animazioni (specie chara animation), con una palette equilibrata e una buon comparto audio (oltre alla resa dei seiyuu, per musica, effetti e gestione dei vari elementi d’effetto, come alla fine del primo episodio con l’effetto ovattato circa lo stato d’animo e i pensieri di Gojo), nota di menzione per le sigle, entrambe visivamente ben confezionate ma con una personale preferenza per la ending, veramente orecchiabile e con un groove dalla vaga tinta retrò. Per il momento mi pare non sia stato comunicato nulla, ma nel caso cicciasse fuori l’annuncio di una S3, sperando in un livello pari a questa stagione (e a qualche concreto sviluppo sentimentale), lo metterei in lista;

▪ “Secrets of the Silent Witch”, un fantasy contemporaneo valido e simpatico, con protagonista un personaggio meno ordinario in confronto alle recenti sciape produzioni del genere (una ragazza tanto talentuosa -ma non OP in tutto e per tutto- quanto timida -al punto da aver inventato la stregoneria senza la pronuncia di formule- ed innocente, con alle spalle un passato drammatico fatto di perdite e traumi) sullo sfondo di una vita scolastica in un’accademia della nobiltà e di complotti a danno di reali. Un titolo tutto sommato piacevole e bilanciato nei suoi vari toni, ondeggiando tra dramma e commedia, in grado di strappare qualche sorriso grazie all’atipica e carina MC; una serie scorrevole anche se qualche aspetto forse si poteva costruire meglio (il tradimento di un certo personaggio avrebbe avuto un effetto maggiore se fosse stato rimandato, dando il tempo di far affezionare il suddetto alla protagonista -e agli spettatori-). Sul piano tecnico l’ho trovato nel complesso un buon prodotto, ben confezionato come regia, nei disegni (sia per chara, versatile nell’espressività di Monica, che per i fondali) ed animazioni, il tutto ben sostenuto da vari aspetti (fotografia e audio), comunque con i suoi alti (nota di menzione per la fattura tecnica della OP) e bassi (oltre a qualche disegno più discreto, anche la CGI usata ad esempio per i cavalli). Non so se abbiano intenzione di realizzarne un seguito, se così fosse, non mi dispiacerebbe farci un pensierino;

▪ “Cultural Exchange with a Game Centre Girl”, titolo approcciato come leggero intermezzo ma, seppur effettuato il giro di boa, ho preferito interromperne la visione. Anche se ad avermi attirato in prima battuta è stata la sua estetica meno fredda, l’idea di una prospettiva su un incontro tra due culture e di una possibile esplorazione del mondo ludico-videoludico in forma di cabinato non mi era dispiaciuta, ma ahimè l’opera non è riuscita a far breccia: sarà questo alternarsi tra parlato inglese e giapponese la cui resa mi ha dato un vago senso di uncanny, sarà che la base su cui vertono parte dei fraintendimenti fa alzare un sopracciglio (un universitario -in realtà più di uno- che capisce più nulla che poco di inglese? la sospensione dell’incredulità barcolla…), sarà quel lato sentimentale che fa storcere la bocca (poteva essere costruito meglio? forse. Ne avrebbero potuto fare a meno? sì, e probabilmente sarebbe stato meglio…), sarà che scrittura e sceneggiatura non mi sono parse definire un mood congeniale all’opera e che qua e là abbiano le loro criticità, tutti questi aspetti mi hanno seguito nel corso della visione, impedendomi di godere quel che di buono questa serie poteva riservare. A livello tecnico mi è parso un prodotto discreto, a momenti ben confezionato per disegni (oltre che per il chara carino, per dei fondali dal tratto grezzo, con linee a matita che aiutano a non rendere freddi gli ambienti, anche quello della sala giochi, che altrimenti sarebbe parso troppo “pulito” nelle sue forme regolari) e animazioni, non esente da sbavature, con qualche cut/scena più mediocre (specie sul disegno, ma anche come impostazione) e una CGI che fa talvolta capolino;

▪ “Let's Go Karaoke!”, secondo titolo della stagione estiva ad essere tratto da un’opera di Yama Wayama, anche questa una serie breve ma valida e simpatica per i suoi protagonisti e il concept (un adolescente aiuta uno yakuza a migliorare nel canto), un‘opera che riesce a coniugare il lato comico (a partire dall’idea alla base, un gruppo di yakuza si confronta in un torneo di karaoke e il peggior cantante si becca un tatuaggio fatto dal boss, un tatuatore dilettante, alle varie scene comiche che interessano ora i MC ora i secondari) con i crucci dei personaggi (in particolare del giovane Satomi, che si trova in un momento interiormente delicato e turbolento tra crescita, difficoltà e pressioni per la sua prestazione canora), senza comunque rimuovere in toto lo sfondo malavitoso (tra diti tagliati e violenza); nulla in particolare da ridire su scrittura e sceneggiatura, una serie nel complesso scorrevole e bilanciata, in grado di muoversi senza problemi tra leggerezza, dramma e tensione. In termini di realizzazione tecnica, tutto sommato l’ho trovato un prodotto di discreta-buona fattura, con una regia non monotona (tra varie inquadrature, anche soggettive, e scelte come cambi di ratio) a più riprese sostenuta dalla fotografia, ben confezionato sia per disegni (linee dal tratto appena grezzo e in certi casi irregolare per spessore) che animazioni; per concludere, due piccole menzioni, la prima per Shun Horie nel ruolo di Satomi, una scelta semplicemente azzeccata (come per Kyoutarou di “Bokuyaba”, voce e recitazione sono pressoché perfette per il tipo di personaggio che recita) la seconda per la canzone di sfondo che chiude il primo episodio, “Seishun Jidai” di Kohichi Morita & Top Galant, tanto catchy quanto malinconica, il cui tema dell’adolescenza risuona con il giovane protagonista.

--------------------------------------------------------
Avete visto uno o più dei succitati anime? Cosa ne pensate? Avete trovato ulteriori pregi e/o difetti? Condividete o dissentite su quanto ho espresso?

Con questa seconda parte si conclude il mio recuperone della stagione estiva 2025, rimangono fuori alcuni titoli che ho rimandato per il futuro essendo questi sparsi tra varie piattaforme e canali a cui non sono abbonato, in particolare serie come “City The Animation”, “L'estate in cui Hikaru è morto”, “The Fragrant Flower Blooms With Dignity” e la S2 di “Call of the Night”.

Nell’attesa del prossimo appuntamento con il palinsesto dell’autunno 2025, spero che questo post sia stato in qualche modo utile e che magari possa dar vita a qualche scambio di opinioni 🙂
Visualizza altri 3 commenti
Davide Otaku Bene bene. Grazie @Alexius 🙏
1 mesi fa
Sorata Kanda Aspetto sempre con piacere questi post :)



!!!!!!!!POSSIBILI SPOILER!!!!!!!!

Di questi 7 ne ho visti solo 3 e almeno due li ho lasciati da parte per lo stesso motivo.
Ho in PTW "Ruri Rocks" e spero prima o poi di recuperarlo.

Dan Da Dan S2 lo aspettavo e mi ha intrattenuto più o meno come pensavo. E' verissimo che ha avuto un impatto meno forte rispetto alla S1, ma sono contento di averlo seguito e non vedo l'ora che arrivi la S3.

Secrets of the Silent Witch è quello che probabilmente mi è piaciuto di più. Sono d'accordissimo sul fatto che il tradimento sarebbe potuto arrivare dopo e che questo avrebbe avuto un impatto diverso. Però, non conoscendo il materiale originale, ho anche pensato che forse è stata una scelta dettata dalla tabella dell'anime piuttosto che dai tempi effettivi. Non mi sono informato abbastanza, quindi rimane un grosso punto interrogativo.

Per quanto riguarda“Cultural Exchange with a Game Centre Girl”, ho un dubbio. Potrei ricordare male, ma l'inglese stetanto di studenti di ogni grado mi sembra sia stato riportato anche in altre opere. Ho questo ricordo, ma cercherò di prestare più attenzione e magari di ricordare dove è già successo.

I due anime che citavo prima sono "Kaiju No. 8 S2" e "My Dress-Up Darling S2”. In entrambi i casi sono stato influenzato dall'aver letto il manga (finali inclusi). Non farò spoiler o altro e mi limito a dire che la chiusura di entrambi, per motivi diversi, per me è imbarazzante.

p.s Chissà cosa succederà in futuro con Oshi no Ko S3...

1 mesi fa
Alexius de Parthenope @Sorata: lieto di averti appassionato a questa mia rubrica 🙂

Ma sì, seppur l’impatto sia stato minore, nel panorama degli stagionali (ma io azzarderei in quello generale di questi anni) anche questa S2 di “Dandadan” riesce comunque a intrattenere per i suoi elementi e il suo spirito (poi i protagonisti e la coppia Momo-Okarun mi hanno preso come pochi ultimamente), pure io attendo con curiosità l’uscita del sequel, il cliffhanger non è stato discutibile come quello della S1 e, al netto della sorpresa, lascia correre la fantasia sui prossimi sviluppi.

Per “Secrets of the Silent Witch” temo che la rivelazione del tradimento sia stata concepita così presto proprio a monte, prima ho dato un’occhiata al manga e la tempistica è la medesima, poi sono andato a informarmi sulla light novel e il ritmo degli eventi più o meno è quello (il personaggio viene introdotto nel 2° volume e il tradimento viene svelato alla fine dello stesso). Probabilmente è stato costruito così per l’intelligenza e il ruolo di guardiana di Monica che, insieme al sospetto derivato da alcuni fatti, non avrebbero consentito di trascinare a lungo la questione; avrebbe potuto funzionare mettendo davanti altre parentesi scolastiche e complotti di altri personaggi, nonché rimandando quelle attività più sospette tali da smascherarlo, ma evidentemente non era nei piani dell’autore 😔

Ogni tanto c’è qualche opera che gioca con la comicità sull’inglese (tra gag a suon di engrish, frasi random/inopportune e ignoranza pura della lingua), nel caso di “Cultural Exchange With a Game Centre Girl”, anche se sul momento ci stava essere presi alla sprovvista, mi ha fatto alzare un sopracciglio che questa lacuna interessi in maniera così sentita degli universitari (sulla carta delle persone che, probabilmente anche per gli studi, l’inglese dovrebbero saperlo), al contrario la giovane protagonista femminile era più giustificata dal non avere grande familiarità con il giapponese, essendosi trasferita di recente.

Di "Kaiju No. 8" e "My Dress-Up Darling” mi sono sopraggiunte alcune voci sui rispettivi finali ma non ho approfondito, escluso il primo titolo per cui non provo chissà quali aspettative né vivo interesse, per il secondo mi sentirei di continuare serenamente la visione della serie animata sperando che riesca ad intrattenermi sia nei contenuti che sul lato tecnico (idem per il da te citato “Oshi no Ko”), di base poi tendo a prenderla con filosofia: se solo il finale non mi va genio, posso comunque godermi il resto 😊

1 mesi fa
POST SIMILI
Norys Kadio
Ragazzi se voglio iniziare fate/stay night, che ordine devo seguire?
naruto u uzumaki
voi cosa ne pensate di Knight’s & Magic. la vorrei iniziare a vedere ma prima volevo chiedervi cosa ne pensate se lo avete visto. io di solito prima vado a leggere la trama e se poi mi ispira lo guardo, ma quando sono un po dubbiosa vado sempre a cercare qualcuno che...Leggi tutto
Andrinat 199XD
Non farò spoiler ma consiglio di almeno iniziare questi primi episodi, per qualche motivo questo anime mi trasmette vibes positive! Ps. anche se non c'è più la vecchia cantante(quella di Only My Railgun per intenderci) nei FripSide, devo dire che la loro nuova opening è molto orecchiabile, si sente che il...Leggi tutto
Mattia Coccolo
Scusa ma Baki (2018) posso guardarlo oppure mi devo recuperare prima quello degli anni 90? Quello che voglio sapere e se sono collegati oppure remake oppure storie diverse.
Diarmuid Ua Duibhne
Raga volevo sapere una cosa senza spoiler perchè devo ancora finirla tutta Ma per chi ha visto la Monogatari Series, mi sono sorti alcuni dubbi su HANAMONOGATARI. Cioè finita la monagari second season ( più precisamente KOIMONOGATARI ) che per chi l'ha visto sa come si conclude sa che...Leggi tutto
Gianluca Sen.
Devo dire che mi è piaciuta anche se non quanto UBW, in quanto conoscevo già la conclusione, buona parte degli avvenimenti e delle rivelazioni. E' da un po' che mi chiedo se sia stata una buona scelta quella di iniziare da UBW per poi passare ad Heaven's feel ed infine...Leggi tutto
Giopix Jaeger
Weila, non sono ancora morto! Mi sono solo preso una pausa di un mese dagli anime ma ora sono pronto a riniziare. Devo dire che mi fa strano vedere sono un'anime in visione quindi mi potete consigliare degli anime che stanno uscendo ora
Marco Di Natale
#AMV Sta per finire ľanime di vanitas e prima di poter adattare i prossimi volumi ci vorrà ancora qualche anno. So che i dirigenti dello studio Bones sono fan accaniti di social anime quindi posto questo amv per ricordargli di un possibile adattamento animato. Ah, non sono fan di SA ? Fa...Leggi tutto
Alexius de Parthenope
Pareri a caldo sugli anime dell’autunno 2022 [Parte 2]
Prima di iniziare, per prassi devo premettere che a seguire ci sono degli spoiler di varia entità. ⚠️⚠️⚠️⚠️ SPOILER ⚠️⚠️⚠️⚠️ ▪ “Chainsaw Man”, serie che ho molto apprezzato per i toni (tra comicità e dramma-tragedia) e la brutalità, oltre che per la presenza di un certo erotismo e di una genuina volgarità....Leggi tutto
Kagome Higurashi
Ragazzi una domanda. Degli anime che sono in corso ( parlo in generale ) fanno uscire gli episodi ogni sabato per tutti oppure varia da anime ad anime?

Accedi